Il Communicable Disease Threats Report dell'ECDC per la Settimana 25 (dati al 17 giugno, pubblicato il 18 giugno) conferma che la stagione 2026 del virus del Nilo occidentale nell'UE/SEE è aperta: due paesi, tre casi, tre aree interessate, zero decessi. L'Italia è il primo paese dell'UE/SEE continentale con trasmissione autoctona nel 2026.
Il Communicable Disease Threats Report settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per la Settimana 25, pubblicato il 18 giugno con dati aggiornati al 17 giugno, apre la stagione 2026 del virus del Nilo occidentale nel continente. Il totale regionale è piccolo ma inequivocabile: due paesi dell'UE/SEE, tre casi umani, tre aree interessate e, per ora, zero decessi.
L'Italia è il primo paese dell'UE/SEE continentale a registrare un caso autoctono di virus del Nilo occidentale nel 2026. Il carico italiano è di due casi: uno a Caserta (Campania, NUTS3 ITF31) e uno a Bagno a Ripoli, nell'area metropolitana di Firenze (Toscana, NUTS3 ITI14). Il caso campano è un uomo di 70 anni di Grazzanise; quello toscano è un paziente il cui ricovero ha attivato la risposta regionale di lotta alle zanzare. La Macedonia del Nord porta il terzo caso, un singolo paziente segnalato nel Vardar tre settimane prima, che mette il paese accanto all'Italia come i soli due membri dell'UE/SEE con trasmissione autoctona 2026 sul dashboard dell'ECDC.
La base di riferimento fissata dalla stagione 2025 resta il punto di calibrazione. L'Italia ha registrato 779 casi autoctoni di virus del Nilo occidentale e 72 decessi nel 2025, con un tasso di letalità del 9,2 percento. È il livello per cui il sistema di sorveglianza è progettato, e il livello che lo strato di prevenzione è progettato per anticipare. Tre casi, tre aree e zero decessi non sono un esito da 2025, ma è la prima settimana di quella che potrebbe diventare una stagione 2025 se le condizioni che hanno prodotto 779/72 nel 2025 si ripetono nel 2026.
Il piano italiano 2026 è il Piano Nazionale Arbovirosi, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità tramite EpiCentro. Il piano integra la sorveglianza entomologica, la sorveglianza veterinaria dei serbatoi equini e aviari e la segnalazione dei casi umani in un unico flusso dati settimanale che alimenta l'Atlante di sorveglianza delle malattie infettive dell'ECDC. L'Atlante sostiene il bollettino settimanale ECDC, e il bollettino settimanale sostiene ogni comunicazione pubblica che un programma nazionale rilascerà questa estate. La catena dei dati sta funzionando come previsto.
Il vettore Culex pipiens è stabilito nella maggior parte dell'Europa di pianura e periurbana, e la primavera 2026 è stata più calda della base di riferimento 1991-2020 su tutto il Mediterraneo e i Balcani. Primavere più calde accorciano il periodo di incubazione estrinseca del virus del Nilo occidentale nella zanzara, riducendo la finestra tra il primo uccello viremico e il primo caso di spillover umano. La modellistica dell'ECDC e l'inquadramento della stampa italiana "Pazzo clima" di AGI, con un incremento del 20 percento per grado del rischio di infezioni trasmesse da vettori, puntano nella stessa direzione.
Cosa fare
- A Caserta, Firenze e nelle aree NUTS3 segnalate questa settimana: seguite le indicazioni delle autorità sanitarie regionali, riducete l'esposizione all'aperto all'alba e al tramonto, quando il Culex pipiens punge con maggiore attività, e usate un repellente cutaneo sulla pelle esposta.
- Nel resto dell'UE/SEE continentale: la stagione è aperta ma la diffusione geografica è ancora limitata. Consideratela la settimana giusta per verificare il fronte domestico, svuotare i sottovasi, pulire le grondaie, rinfrescare i prodotti barriera sul patio, non la settimana giusta per dichiarare un'emergenza continentale.
- Per i clinici in Toscana, Campania e Lazio: includete la malattia neuroinvasiva da virus del Nilo occidentale nella diagnosi differenziale delle encefaliti senza causa apparente in pazienti sopra i 50 anni, anche in assenza di storia di viaggi.
- Per i comunicatori di sanità pubblica: il bollettino settimanale ECDC è la fonte a monte. Citate il bollettino, non i riassunti stampa secondari del bollettino.
Pubblicato il 2026-06-20, Mosticare Editorial
