La dengue in Europa nel 2026: da cartolina tropicale a focolaio locale
I casi di dengue acquisiti localmente nel territorio continentale europeo sono aumentati da 71 nel 2022 a più di 300 nel 2024, con Francia, Spagna e Italia in prima linea. Aedes albopictus è ora stabilita in 16 paesi UE/SEE e 369 regioni — più del triplo rispetto a un decennio fa. Il cambiamento climatico, l'adattabilità urbana e la capacità di mordere di giorno hanno trasformato una malattia tropicale in una minaccia estiva mediterranea. Cosa significa per la stagione 2026.
La dengue in Europa: cosa sapere nel 2026
Di Clou D. Clover, Chief Research Officer di Mosticare Global | Pubblicato il 2026-05-04
Per decenni, gli europei hanno associato la dengue a destinazioni tropicali lontane. Questa percezione è ora pericolosamente superata. Tra il 2022 e il 2024, il numero di casi di dengue acquisiti localmente nel territorio continentale europeo è aumentato da 71 a più di 300, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Francia, Spagna e Italia sono all'epicentro di questo cambiamento, e gli epidemiologi avvertono che la tendenza non potrà che accelerare con il progredire delle condizioni climatiche favorevoli al principale vettore della malattia: la zanzara tigre asiatica.
Questo articolo spiega dove si sta diffondendo la dengue in Europa, come si riconoscono i sintomi, chi è maggiormente a rischio e — soprattutto — cosa si può fare concretamente adesso.
Cos'è la febbre dengue?
La dengue è un'infezione virale trasmessa all'uomo attraverso la puntura di zanzare Aedes infette, principalmente Aedes aegypti e Aedes albopictus. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la dengue è la malattia trasmessa dalle zanzare che si diffonde più rapidamente nel mondo, con casi aumentati di otto volte negli ultimi due decenni.
Il virus ha quattro sierotipi distinti (DENV-1 - DENV-4). L'infezione con un sierotipo conferisce immunità permanente a quel ceppo specifico, ma solo protezione incrociata a breve termine contro gli altri. Una seconda infezione con un sierotipo diverso può aumentare il rischio di dengue grave, una complicazione potenzialmente letale.
L'aumento della dengue autoctona in Europa
Il termine "autoctono" significa acquisito localmente — in altre parole, la persona è stata punta da una zanzara infetta all'interno dell'Europa stessa, non durante un viaggio all'estero. Questa distinzione è enormemente importante per la pianificazione della sanità pubblica.
Francia: la prima linea
La Francia è diventata il punto caldo europeo per la dengue. Nel 2024, il paese ha segnalato 76 casi di dengue acquisiti localmente in diversi dipartimenti, tra cui Alpes-Maritimes, Var, Bouches-du-Rhône e Drôme, secondo i dati di sorveglianza ECDC. Il primo caso autoctono del 2024 è stato rilevato a Montpellier (regione Occitania) all'inizio di luglio, con insorgenza dei sintomi il 17 giugno. Il clima mediterraneo del sud della Francia fornisce condizioni di riproduzione ideali per Aedes albopictus, e la densa popolazione urbana consente cicli di trasmissione rapidi.
Spagna: si apre un nuovo fronte
La Spagna ha registrato il suo primo gruppo significativo di dengue acquisita localmente nel 2024, con 21 casi non associati a viaggi nelle regioni della Catalogna e Murcia, come documentato nelle valutazioni delle minacce ECDC. Prima di questo, la dengue autoctona in Spagna era praticamente sconosciuta. Il clima caldo della Penisola Iberica e le popolazioni di zanzare in espansione suggeriscono che non si tratterà di un evento isolato.
Italia: trasmissione locale sostenuta
L'Italia ha rilevato i suoi primi casi autoctoni di dengue del 2024 in Emilia-Romagna, a partire dal comune di Albinea (provincia di Reggio Emilia) in agosto. L'Italia ha una lunga storia di insediamento di Aedes albopictus — la zanzara tigre è stata rilevata per la prima volta nel paese nel 1990 — e le sue dense popolazioni nella Valle del Po e lungo la costa adriatica creano un rischio di trasmissione persistente.
La traiettoria: da 71 a 304 in due anni
Nel 2022, l'UE/SEE ha registrato 71 casi di dengue acquisiti localmente. Entro il 2024, quella cifra aveva superato 304. La valutazione del rischio ECDC per la dengue nel continente UE/SEE avverte che la crescente portata geografica di Aedes albopictus, combinata con il numero crescente di viaggiatori viremici di ritorno da regioni endemiche, crea un rischio crescente di ulteriori focolai.
Il vettore: Aedes albopictus (zanzara tigre asiatica)
Comprendere la zanzara dietro il focolaio è essenziale per capire il rischio.
Una zanzara perfettamente adattata all'Europa
Aedes albopictus, comunemente nota come zanzara tigre asiatica, è ora stabilita in 16 paesi UE/SEE e 369 regioni, rispetto alle sole 114 regioni di un decennio fa. Questa espansione di oltre tre volte è stata guidata da diversi fattori:
- Cambiamento climatico: L'aumento delle temperature e gli inverni più miti permettono alla zanzara di sopravvivere in regioni che in precedenza erano troppo fredde.
- Adattabilità urbana: Le zanzare tigre si riproducono in piccole quantità di acqua stagnante — un tappo di bottiglia, un pneumatico abbandonato, una grondaia ostruita — rendendo le città habitat ideali.
- Diapausa delle uova: La specie può sopravvivere all'inverno come uova dormienti, riprendendo lo sviluppo quando le temperature si alzano in primavera.
- Morsi diurni: A differenza di molte specie di zanzare che mordono principalmente al crepuscolo e all'alba, Aedes albopictus è un aggressivo insetto mordace diurno, il che aumenta il contatto con gli esseri umani.
Paesi con popolazioni stabilite
Al 2025, popolazioni stabilite di zanzara tigre esistono in Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Malta, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Spagna, secondo le mappe di distribuzione ECDC. Dal 2024, nuovi insediamenti sono stati confermati a Cipro e Slovacchia, con espansioni dell'areale rilevate in Austria, Belgio, Germania e diversi altri paesi.
Sintomi della dengue: cosa osservare
Secondo l'OMS e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), i sintomi della dengue compaiono tipicamente da 4 a 10 giorni dopo la puntura di una zanzara infetta e durano da 2 a 7 giorni.
Sintomi comuni
- Febbre alta (40 gradi Celsius / 104 gradi Fahrenheit)
- Forte mal di testa, particolarmente dietro gli occhi
- Dolori muscolari e articolari (la dengue è talvolta chiamata "febbre spacca-ossa")
- Nausea e vomito
- Eruzione cutanea (che compare 2-5 giorni dopo l'insorgenza della febbre)
- Gonfiore delle ghiandole
- Affaticamento
Dengue grave: segnali d'allarme
Circa 1 paziente su 20 sviluppa dengue grave, che può essere fatale senza un'adeguata assistenza medica. I segnali d'allarme compaiono tipicamente 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre e includono:
- Forte dolore addominale
- Vomito persistente
- Respirazione rapida
- Sanguinamento delle gengive o epistassi
- Sangue nel vomito o nelle feci
- Stanchezza estrema o irrequietezza
Se voi o un familiare sviluppate questi sintomi dopo una puntura di zanzara — in particolare nell'Europa meridionale durante l'estate e l'autunno — richiedete immediatamente assistenza medica.
Casi asintomatici
È importante notare che la maggior parte delle infezioni da dengue (fino al 75%) sono asintomatiche, secondo i dati OMS. Ciò significa che le persone infette possono fungere inconsapevolmente da serbatoio, consentendo alle zanzare locali di acquisire il virus e trasmetterlo ulteriormente.
Chi è più a rischio?
Diversi fattori aumentano il rischio di contrarre la dengue in Europa:
- Posizione geografica: I residenti del sud della Francia, della Spagna costiera, dell'Italia (in particolare la Valle del Po, la Liguria e la costa adriatica) e della Grecia affrontano il rischio più elevato.
- Esposizione all'aperto: Le persone che trascorrono tempo all'aperto durante le ore diurne in aree con popolazioni stabilite di zanzara tigre.
- Infezione precedente: Una seconda infezione da dengue con un sierotipo diverso comporta un rischio più elevato di malattia grave.
- Età e salute: I bambini piccoli, gli anziani e le persone immunocompromesse sono più vulnerabili agli esiti gravi.
- Viaggiatori: Gli europei di ritorno da regioni endemiche per dengue (Asia sudorientale, America Latina, Caraibi) possono introdurre il virus in aree dove sono presenti vettori competenti.
Prevenzione: come proteggere sé stessi e la propria famiglia
Protezione personale
- Eliminare l'acqua stagnante intorno alla propria abitazione: svuotare i piattini dei vasi, pulire le grondaie intasate, coprire i serbatoi d'acqua piovana ed eliminare qualsiasi contenitore che raccoglie acqua.
- Usare barriere fisiche: Zanzariere per finestre e porte, zanzariere da letto e recinti a prova di zanzara rimangono tra i metodi di protezione più efficaci e privi di sostanze chimiche.
- Indossare abiti protettivi: Camicie a maniche lunghe di colore chiaro e pantaloni lunghi riducono la pelle esposta, particolarmente durante le ore di punta delle punture.
- Applicare repellenti con attenzione: Se si usano repellenti, scegliere prodotti approvati dall'autorità sanitaria nazionale e seguire le istruzioni, in particolare per i bambini.
Azione comunitaria e municipale
- Programmi di sorveglianza: Molti paesi dell'UE gestiscono ora programmi di sorveglianza delle zanzare per monitorare la distribuzione e la densità di Aedes albopictus. Supportate gli sforzi locali segnalando avvistamenti di zanzare tigre.
- Gestione integrata dei vettori: I comuni nelle aree ad alto rischio dovrebbero attuare la riduzione dei siti di riproduzione, la larvicidazione e campagne di sensibilizzazione pubblica.
- Sicurezza delle riserve di sangue: Le banche del sangue nelle regioni colpite hanno implementato politiche di screening e differimento per la dengue.
Vaccinazione: opzioni limitate
Esistono vaccini contro la dengue (Dengvaxia e Qdenga), ma il loro utilizzo in Europa è limitato. Qdenga (TAK-003) ha ricevuto l'approvazione dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) nel 2022, ma la distribuzione rimane concentrata nelle regioni tropicali endemiche. La vaccinazione non è ancora parte delle strategie di prevenzione di routine per i residenti europei.
Cosa riserva il futuro?
L'ECDC è stato inequivocabile: le malattie trasmesse da zanzare in Europa stanno entrando in una "nuova normalità." La combinazione di popolazioni vettoriali in espansione, crescenti viaggi globali e cambiamento climatico significa che i focolai di dengue in Europa diventeranno probabilmente più grandi, più frequenti e geograficamente più diffusi.
La stagione delle zanzare 2025 ha visto l'Europa stabilire nuovi record per la trasmissione di malattie trasmesse da zanzare, e le proiezioni suggeriscono che il 2026 potrebbe essere ancora peggiore. Per le famiglie, le imprese e i comuni di tutto il continente, la protezione proattiva non è più facoltativa — è essenziale.
Domande frequenti
Si può contrarre la dengue in Europa?
Sì. I casi di dengue acquisiti localmente sono stati confermati in Francia, Spagna e Italia dal 2022, con più di 300 casi segnalati nel solo 2024.
Esiste un vaccino contro la dengue disponibile in Europa?
Qdenga (TAK-003) è approvato dall'EMA ma non è ampiamente disponibile per l'uso routinario tra i residenti europei. La protezione attraverso la prevenzione delle punture di zanzara rimane la strategia principale.
In quale periodo dell'anno il rischio dengue è più elevato in Europa?
La stagione di trasmissione va approssimativamente da giugno a novembre, con il rischio massimo in agosto e settembre quando le popolazioni di zanzare e le temperature sono più elevate.
La dengue può essere fatale?
Sì. La dengue grave può essere fatale, anche se la mortalità è bassa quando è disponibile un'adeguata assistenza medica. Richiedete immediatamente assistenza medica se avvertite segnali d'allarme dopo una malattia febbrile durante la stagione delle zanzare.
Chi siamo — Mosticare: Mosticare sviluppa soluzioni di protezione dalle zanzare prive di sostanze chimiche per abitazioni, aziende e comunità in tutta Europa. La nostra missione: una vita verde e senza zanzare per ogni europeo. Per saperne di più