27 mag 20265 min di lettura

Mosquito Alert è diventata paneuropea e ora traccia cinque specie, quattro delle quali la maggior parte delle persone non ha mai visto

La piattaforma di citizen science Mosquito Alert, di origine catalana, opera oggi in una dozzina di partner nazionali e traccia cinque specie di interesse per la salute pubblica, *Aedes albopictus*, *Ae. aegypti*, *Ae. japonicus*, *Ae. koreicus* e *Culex pipiens*, tramite foto inviate da smartphone e convalidate da una rete di oltre 50 entomologi esperti. L'argomento per installarla è insolitamente lineare.

Last updated · 27 mag 2026

Di David Ogilvy, Chief Marketing Officer di Mosticare Global | Pubblicato il 27/05/2026

La zanzara tigre asiatica ha l'ufficio stampa migliore tra gli insetti invasivi in Europa. Chi vive nel sud della Francia, nel nord Italia o nell'est della Spagna ha almeno sentito nominare Aedes albopictus, ma non saprebbe citare un'altra specie invasiva di Aedes se messo alle strette. Quasi nessuno saprebbe indicare le altre quattro zanzare che l'Agenzia europea dell'ambiente considera oggi meritevoli di monitoraggio sistematico nel continente.

La piattaforma di origine catalana Mosquito Alert ha trascorso gli ultimi cinque anni costruendo in silenzio la risposta a questa lacuna. Lanciata in Spagna nel 2014 da un consorzio di ricerca CREAF / CEAB-CSIC / ICREA, si è poi espansa fino a diventare una rete paneuropea di citizen science che conta, all'ultimo rilevamento, più di una dozzina di partner nazionali. Per la stagione 2026, l'app è pronta a ricevere, convalidare e mappare gli avvistamenti di cinque specie di interesse per la salute pubblica. Sono:

  • Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica, stabilita in 83 dei 96 dipartimenti metropolitani francesi, in gran parte dell'Italia, in ampie zone della Spagna e, sempre più, in Austria, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Vettore di dengue, chikungunya e Zika nei cluster autoctoni europei del 2022-2025.
  • Aedes aegypti, la zanzara della febbre gialla. Principale vettore urbano globale di arbovirus. Ristabilita in parte di Cipro e nei margini europei del Mar Nero, con presenza storica a Madeira (Portogallo). Non ancora stabilita nell'UE continentale, ma è al centro di ogni piano di contingenza degli entomologi europei.
  • Aedes japonicus, la zanzara asiatica dei boschi. Stabilita nell'Europa centrale, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Francia, dai primi anni 2010. Vettore competente in laboratorio del virus del Nilo occidentale e di altri flavivirus; il suo impatto sulla salute pubblica in Europa è ancora in fase di caratterizzazione.
  • Aedes koreicus, la zanzara coreana dei boschi. Stabilita nel nord Italia, nel sud della Svizzera e in parte di Belgio, Germania e Ungheria. Rilevata in Europa per la prima volta nel 2008. Meno studiata della cugina giapponese, quasi sconosciuta al grande pubblico.
  • Culex pipiens, la zanzara comune delle case. Autoctona, ubiquitária e principale vettore europeo del virus del Nilo occidentale. Non invasiva, ma sempre più rilevante con l'espandersi verso nord del peso del WNV in Europa.

Il punto didattico di questa lista è che "il problema delle zanzare in Europa" non è un problema unico. È almeno cinque problemi, con ecologie, distribuzioni e profili di trasmissione sovrapposti ma distinti. Conoscere una specie non equivale a conoscere le altre. La ragione della citizen science è che non ci sono abbastanza entomologi formati per tracciare tutte e cinque alla scala di cui il sistema sanitario pubblico europeo ha bisogno, e ci sono invece abbastanza persone con smartphone, giardini e curiosità per colmare il divario, purché il flusso di lavoro sia costruito bene.

Come funziona davvero l'app

Il flusso di Mosquito Alert ruota attorno alle fotografie. L'utente avvista una zanzara o un possibile focolaio, un contenitore d'acqua stagnante, una grondaia otturata, un copertone pieno di pioggia, apre l'app, scatta una foto, la geotagga e la invia. L'invio entra in una coda. Da lì, oltre 50 entomologi esperti internazionali, operanti attraverso la rete di validazione di Mosquito Alert, esaminano la fotografia e la classificano: specie identificata con certezza, specie identificata come probabile o non classificabile. Gli avvistamenti confermati confluiscono in una mappa pubblica e interattiva in tempo reale. Quelli probabili alimentano l'analisi interna dei trend. Quelli non classificabili rientrano nel ciclo successivo di formazione dell'utente.

La metodologia è stata convalidata su Nature Communications, un articolo del 2017 che ha stabilito l'accuratezza della conferma esperta e la sua complementarità con la sorveglianza tradizionale basata su ovitrappole. Gli sviluppatori della piattaforma sono sempre stati espliciti su questo punto: Mosquito Alert non intende sostituire i metodi tradizionali di sorveglianza, ma piuttosto integrarli. L'obiettivo è ampiezza e tempestività, cogliere le prime rilevazioni in nuove geografie più rapidamente di quanto possa fare la rotazione quindicinale delle ovitrappole, non la precisione assoluta.

Le prime evidenze su questa scommessa sono solide. I volontari spagnoli hanno registrato oltre 18.300 avvistamenti nei primi cinque anni della piattaforma, con prime rilevazioni confermate di Aedes albopictus in diverse province spagnole in anticipo di mesi rispetto alla sorveglianza formale. L'espansione europea dal 2020 in poi ha riprodotto lo stesso schema in Austria, Belgio, Germania e oltre.

La rete paneuropea di partner

L'architettura europea di Mosquito Alert poggia su partner nazionali. In Austria, l'Agenzia per la salute e la sicurezza alimentare (AGES) gestisce l'istanza locale, coordinata dalla dott.ssa Karin Bakran-Lebl, con zone di monitoraggio prioritarie a Vienna e Graz, dove Aedes albopictus è ormai stabilita. L'AGES ha integrato Mosquito Alert con il proprio programma SURVector, un'iniziativa nazionale di monitoraggio di zanzare e zecche, e con la sorveglianza convenzionale tramite ovitrappole.

In Belgio, l'Istituto di Medicina Tropicale di Anversa gestisce il braccio locale. In Italia, Francia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Svizzera e in molti altri paesi, accordi paralleli con le agenzie nazionali ambientali e sanitarie alimentano lo stesso flusso continentale di dati. L'app supporta più lingue, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, italiano, francese e altre, e la validazione è distribuita sulla rete di esperti partecipanti.

Il portale Climate-ADAPT dell'Agenzia europea dell'ambiente inserisce Mosquito Alert tra gli strumenti riconosciuti nel toolkit UE di adattamento della salute pubblica "Osservazioni e Scenari". È il riconoscimento formale, nell'architettura di riferimento UE per l'adattamento climatico, che una piattaforma di citizen science basata su smartphone fa ora parte della difesa continentale contro le malattie trasmesse da vettori.

Perché questo conta sul piano editoriale

La posizione editoriale di Mosticare sulla protezione personale è che lo strato più conveniente è quello più vicino alla vita quotidiana del lettore: maniche lunghe, finestre schermate, riduzione delle fonti nei giardini domestici, dormire sotto zanzariere quando si viaggia in zone a trasmissione attiva. La piattaforma Mosquito Alert si colloca uno strato più in là, al livello dell'informazione di vicinato piuttosto che della protezione individuale, ma i due strati si rafforzano a vicenda.

Un lettore che sa riconoscere Aedes albopictus a vista è anche un lettore che sa svuotare il sottovaso nell'angolo del patio. Un lettore che ha passato cinque minuti sulla mappa di Mosquito Alert a cercare dove Aedes koreicus è stata confermata nella propria regione è anche un lettore che difficilmente sarà sorpreso quando il prossimo bollettino sanitario regionale italiano o austriaco la menzionerà. La partecipazione alla citizen science e la disciplina di protezione personale sono la stessa abilità applicata a due scale diverse.

Questo è il raro caso in cui la raccomandazione di Mosticare è di installare qualcosa. L'app Mosquito Alert è gratuita, multilingue e costruita da ricercatori che hanno reso i dati pubblici. Per un lettore di Mosticare in Spagna, Francia, Italia, Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Ungheria o Svizzera, e sempre più nel resto dell'Europa centrale e meridionale, installarla, imparare le cinque specie e inviare una foto quando una di queste compare sulla finestra è un piccolo contributo utile al quadro continentale di sorveglianza, di cui beneficiano tutti.

Cosa tenere d'occhio in seguito

La traiettoria di crescita a breve termine della piattaforma si sviluppa lungo due assi. Il primo sono i nuovi paesi, in particolare nell'Europa orientale e settentrionale, dove il quadro di sorveglianza per Aedes japonicus e Aedes koreicus resta più rado rispetto all'attuale copertura occidentale e centrale. Il secondo è l'integrazione con i prodotti di sorveglianza formale dell'ECDC, tra cui il bollettino settimanale sul virus del Nilo occidentale dell'agenzia (la cui prossima tornata si apre con il ciclo settimanale del 5 giugno) e i bollettini mensili su chikungunya e dengue.

Un elemento da seguire per la fine dell'estate è se gli invii dei cittadini a Mosquito Alert diventeranno un input formale del flusso di allerta di prima rilevazione dell'ECDC, anziché un binario parallelo di community science. Quel passaggio, quando avverrà, segnerà il momento in cui la sorveglianza europea delle malattie trasmesse da vettori includerà ufficialmente lo smartphone nella propria metodologia di base. La stagione 2026 è quella da osservare per cogliere i primi segnali.

Fonti citate

  1. Mosquito Alert, piattaforma ufficiale, https://www.mosquitoalert.com/en/
  2. AGES, pagina del progetto Mosquito Alert, https://www.ages.at/en/research/project-highlights/mosquito-alert
  3. Agenzia europea dell'ambiente, scheda del portale Climate-ADAPT, Citizen scientist project: App launched to track spread of mosquitoes in Europe, https://climate-adapt.eea.europa.eu/en/metadata/portals/citizen-scientist-project-app-launched-to-track-spread-of-mosquitoes-in-europe
  4. Palmer J. et al. (2017), Citizen science provides a reliable and scalable tool to track disease-carrying mosquitoes, Nature Communications, https://www.nature.com/articles/s41467-017-00914-9